mercoledì 17 giugno 2015

MAFIA CAPITALE - Matteo Pilato e Ignazio Barabba. La pubblica gogna di Renzi non laverà le colpe del governo per lo scandalo. Marino faccia fagotto e abbandoni il Campidoglio. Da onesto quale è, gli concederemo l’onore delle armi

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enzi con le dichiarazioni di ieri ha pubblicamente abbandonato il sindaco Marino.

 O meglio ha sicuramente sottolineato i limiti amministrativi che caratterizzano il chirurgo genovese. Onesto si, ma incapace pure. Parole al veleno;  giudizi negativi da uno che il sindaco lo ha fatto e sinceramente lo apprezzavamo di più quando incarnava le vesti da primo cittadino di Firenze.

lunedì 15 giugno 2015

MAFIA CAPITALE - Marino ‘unfit’. Il rapporto della prefettura conferma. Avvisato degli appalti dubbi, ha lasciato fare le Coop rosse. Dimissioni ed elezioni. Con un candidato che rispecchi il metodo Brugnaro

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enzi e Marino rappresentano ad oggi due facce della stessa medaglia. Sono entrambi zoppi e citando il fatal proverbio “chi va con lo zoppo inizia a zoppicare”, tra i due riscontriamo enormi difficoltà nell’identificare chi abbia iniziato per primo il proprio tracollo politico.

venerdì 12 giugno 2015

ALT MARINO - Con il commissariamento del Giubileo il sindaco di Roma è sfiduciato, ma Renzi e Orfini lo lasciano lì per orrore del voto. E il distacco tra istituzioni e cittadini si fa più largo del Tevere

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l Comune di Roma e la Regione Lazio si apprestano a diventare un Vietnam.

Esattamente sulla falsa riga di quanto sta accadendo in Senato, dove il povero Renzi e il decadente Pd stanno letteralmente perdendo il controllo della situazione.

giovedì 11 giugno 2015

MAFIA CAPITALE - Il commissariamento provocherebbe danni irreparabili. Il Giubileo alle porte impone di salvare l’immagine di Roma. Servono elezioni immediate, risparmierebbero Roma dal dominio barbaro del qualunquismo e delle presunte forze antisistema. Nella memoria delle leggendarie oche del Campidoglio

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adrini e padroni di Roma, hanno macchiato forse in maniera indelebile la storia millenaria della città eterna.


Corruzione e illegalità hanno metaforicamente contaminato il corso del fiume Tevere dissolvendosi in tanti rivoli, ognuno con uno scopo preciso, quello di far arricchire sulle spalle dei romani sedicenti politici e cooperative dal colore Rosso.

mercoledì 10 giugno 2015

MAFIA CAPITALE - Questione morale saltami addosso. Il Pd sprofonda nella palude marcia delle Coop rosse. Prima se ne vanno Marino e Zingaretti, meglio è per le sorti della "democrazia"

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l sondaggio di Piepoli pubblicato su Affaritaliani, certifica quanto già espresso nei giorni scorsi sulle pagine de Il Mattinale. Il Pd è in caduta libera; dopo le ultime elezioni regionali e lo scoppio dello scandalo Mafia Capitale, il partito di Renzi si trova ora al 36% sul nazionale e al 17% su Roma.

martedì 9 giugno 2015

MAFIA CAPITALE, QUESTIONE MORALE - È provato. La sorgente del malaffare è rossa. E il destinatario finale è il Pd, a cui la Coop pagava gli stipendi

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artendo da questa frase di Salvatore Buzzi, “Se resta sindaco Marino ancora tre anni e mezzo, ce magniamo Roma”, aggiungendoci poi che lo stesso Buzzi nel settembre 2014 ha pagato di tasca propria buona parte degli stipendi di alcuni dipendenti del Partito democratico, la domanda sorge spontanea: come può Matteo Orfini, commissario di Roma del Pd, dichiarare che Mafia Capitale nasca nel centrodestra e sia figlia della Roma nera di alemanniana memoria? Come può cotanta stucchevole falsità e ipocrisia cercare di far nascondere un gigante dietro al proprio dito?

giovedì 4 giugno 2015

IMMIGRAZIONE - Renzi carica il Nord di profughi. Non riesce a schiodare il niet europeo e cerca di mettere in difficoltà i governatori di centrodestra

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l popolo dà un segnale, almeno con il voto. E il governo fa il contrario di tutto.


Il duo Renzi-Alfano si sta letteralmente superando in queste ore. La questione sicurezza è ormai al centro del dibattito dall’inizio dell’anno; si sta registrando un flusso migratorio record, eppure il lavoro del governo non riesce ad arginare il fenomeno.

L’annuncite dilaga e le risposte al malcontento dei cittadini tardano ad arrivare.